lunedì 12 marzo 2012

Certe conversazioni

Certe conversazioni sono come ricevere una lettera anonima, con i caratteri del giornale incollati a formare una frase tutta storta.  
Puoi anche gettarla nel cestino, ma continuerai ad averla in mente e l’indagine è già cominciata prima che tu possa dire ‘via’. Andrai anche a ripescarla, fra le buste delle bollette e un biglietto del treno, e proverai a lisciarne le pieghe cercando dietro ad ogni dettaglio un pezzettino di senso. Te la porterei addosso per tutto il tempo, come un presagio o come l’odore di un luogo dove sei stata.  Quand’eri lì non lo sentivi, ma dopo te lo senti nel cappotto e nei capelli e ti sembra non riuscire più a trovare l’uscita.
Ad un certo punto capirai. Capirai poco alla volta o tutto ad un tratto, la sera stessa o dopo mesi. Non importa, quello che è certo è che saprai di aver capito quando la soluzione calzerà come un guanto sulla sensazione che hai provato aprendola, quella lettera, la prima sensazione. Il sapore che hai sentito in gola. Il rumore che ha bussato nella gabbia toracica prima che il tuo cervello chiedesse chi è. Sì, proprio quella sensazione che per tutto il tempo hai cercato di ignorare.

6 commenti:

  1. E' la riprova che l'inconscio ne sa più di noi. Il nostro piccolo demone ci suggerisce che non sarebbe opportuno approfondire, che quella lettera anonima dovrebbe rimanere nel cestino o sepolta in un cassetto... Invece niente, non lo ascoltiamo, vogliamo capire, dare spiegazioni logiche, razionali. Come se non sapessimo già tutto, fin dal primo momento...

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    1. l'inconscio contro l'istinto.... ;-))

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  2. La riflessiona aiuta, anche dopo diverso tempo, a comprendere congetture lasciate indietro nei giorni passati. Questo perchè l'inconscio elabora continuamente, giungendo a soluzioni che la razionalità, talvolta, ignora.
    Un sorriso per una serena giornata a te.
    ^____^

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    1. inconscio è una parola complicata, però sì, nella sostanza sono d'accordo con te.
      a presto, ciao!
      prish

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  3. Commentare è diventato un'impresa ardua per una tecnonegata come me. E' la terza volta che ci provo, e non riesco nemmeno a ricomporre quanto avevo poeticamente descritto prima...
    Ecco: ora ricordo perchè certe volte sarebbe meglio stare zitti, leggere e pensare.... Inoltre, leggere te non avrebbe bisogno di commenti superflui...
    Volevo solo dirti ciao - ci sono - buona giornata!
    Agnès

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  4. Ciao Agnes! è sempre un piacere ritrovarti!
    Questi cambiamenti di tecnologia non aiutano le signore come noi, in effetti... ma come vedi possiamo farcela, e ce la faremo!!
    A presto, buona giornata!
    Prish

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