giovedì 25 gennaio 2018

La mia antica solida strada maestra

Stamattina guardandomi allo specchio mi sono scoperta una ruga nuova. Bella fonda. Mentre la esaminavo, piena di disappunto, qualcuno è passato in corridoio dicendomi una cosa buffa e io ho sorriso. Allora mi sono accorta che questa ruga nuova è proprio lì, dove parte il sorriso. Un poco sotto l'occhio destro - perchè ora so che il mio sorriso inizia un istante prima a destra che a sinistra. Allora l'ho amata, questa ruga nuova, così fonda e antica, così mia. Questo sentiero che hanno percorso tutte le mie tante piccole gioie e grandi felicità, tutte le mie tante esplosioni di allegria, le mie soddisfazioni, i miei benvenuto, i miei abbracci da lontano, i miei grazie senza parole. La mia ruga nuova, la mia antica solida strada maestra.
Quindi oggi, questa ruga, io la dedico a chi soffia candeline - candeline che per contarle basta una mano - e al suo viso liscio e morbido. A chi di sorrisi me ne ha fatto fare così tanti che per contarli non bastano neanche lontanamente tutte le nostre mani insieme e neppure i piedi. E gli auguro che in quel punto lì, dove parte il suo sorriso, cresca una ruga meravigliosa, profonda. Inequivocabile e sicura. Buon compleanno. 

domenica 24 dicembre 2017

Buon Natale, a tutti

Avevamo un prenatale con un albero segreto, custodito in una stanza magica da una zia magica fino a notte fonda. E poi, più tardi, avevamo un giardino di alberi illuminati a festa che guidavano il cammino nella nebbia e nella neve e un panettone gigantesco e ogni anno un faccino nuovo. Avevamo il pianoforte lucido e nero e le scarpe di vernice e il silenzio profumato di pasta al forno prima di attaccare il primo accordo. Avevamo lo sgabuzzino di Babbo Natale che per una notte diventava immenso, avevamo la mezzanotte e una poesia che rintocca, la colazione con le briciole del pandoro, le grandi manovre e i cappelletti (anolini!) da rubare, chiusi nel ripostiglio a riposare. Non li avremo più e li saremo sempre e ancora li avranno, e li saranno ancora. Buon Natale, a tutti. 

martedì 12 dicembre 2017

Cara Santa Lucia

Cara Santa Lucia,
abbiamo un problema. Anche quest'anno non sono stata punto buona. Non che sia stata coi piedi per aria, questo no - e mi son testimoni queste scarpacce scalcagnate.... va bè, okey non sono scalcagnate è che se c'è una scusa per comprarsi un paio di scarpe, sai com'è ... e tu asino non fare quel musino d'angelo che anche tu hai i tuoi vizietti!
Comunque, non che sia stata coi piedi per aria, ma c'è questa superbia che insomma... Perchè vedi, Santa Lucia cara, a star a guardare il mondo dalla finestra è facile pensare che si potrebbe far meglio, e quando invece sei tu in campo a trafficare è facile altrettanto dirsi che se la ciambella non riesce col buco è colpa di tutti quegli intoppi e inganni che la sorte ti riserva.
No asino, non c'è nessuna ciambella, è una metafora, hai capito?
Ah scusa, avevi capito? Ci sei andato anche tu a scuola? Ma va'.... No no scusa asinello scherzavo, è che ti pensavo sempre dietro la lavagna... ah, dietro la lavagna la lezione di sente benissimo? Beh si ci credo con quelle belle orecchie lunghe... Va bè, andiamo avanti eh?!
Comunque, con la suberbia, cammina cammina, ma passi avanti pochi e a ben vedere non è che con la gola e con l'accidia e via discorrendo sia andata molto meglio.
No Asino, non ci entro nei particolari, che questa è una letterina, mica l'esame di coscienza (si si dopo ti racconto, col bicchiere della staffa )
Quel che volevo dire, comunque, è che non sono stata punto buona ma avrei dei desideri. (E va bè, Asino io ci provo...)
Ecco io vorrei ... una bella nuvola di farina bianca e leggera, come la neve che mi piace tanto, e qualche uovo giallo, nato ben dopo le galline, in un bel pollaio di vivace chiacchiericcio, e zucchero croccante, come piedi nudi sulle scale, di notte, e un cucchiaio di legno col manico storto e levigato da tante mescolate gioiose e furibonde. E con questi doni io ci vorrei fare una ciambella senza buco ed esserne felice.
Venite ad assaggiarla stanotte? Sarà una notte lunga e voi sarete stanchi, che io lo so che un po' brontolando un po' ridendo arrivereste fino... fino.. a San Martino Sinzano, pur di fare arrivare la magia a chiudere gli occhi con un bacio alla superbia & c.

sabato 2 dicembre 2017

Effetti collaterali

- Toc Toc  -
- Chi è? -
- Sono ... coff coff ....  Cappuccetto Rosso -
- Eh?! Chi è??! -
- Sono Cappuccetto Rosso ... eeetci -
- Ma che voce roca che hai ...  -
- E' per spaventarti .. coff...  meglio ... -
- Ah bè, entra dai - (aprendo la porta)
...
- Ohhh ma che occhi rossi che hai ... -
- Eh  ... cofff ... per guardarti fin dentro a quella testa vuota ... coff coff ...
- Uhhh che brutta tosse ... -
- Oh Lupo, andiamo avanti ancora molto? Ho un raffreddore della miseria, lo vuoi capire o no?! -
- Siamo un po' permalosetti eh? Sei venuta a cercar guai? .. entra entra... - (sfregandosi le mani)
- Sto sulla porta grazie. Etciu. Senti ho bisogno di un favore, c'è la mia nonna che aspetta le frittelle...-
-Prendile su Amazon no? Amazon Prime consegna in un giorno, pagamento paypal...-
-Mi prendi in giro? Ti pare che a mia nonna vadano bene le frittelle di Amazon? Già se la mamma non usa le uova bio e non mescola dieci volte a destra tre a sinistra e fa la giravolta....-
-Eh lo so, è esigente lei col mangime....yum... è per quello che è così buona...- (sognante)
-Lupo!!! Cofff coff-
-Ma no, cosa hai capito? Buona d'animo dicevo, una cara vecchina dal cuore d'oro...E comunque non ti agitare che ti viene la tosse.-
-Ecco appunto io non ce la faccio ad arrivare fin là, ho le ossa rotte i brividi...-
-Oh, povera cara...- (furbescamente) - entra entra a riposare e dammi quel cestino che ci pensa il tuo caro lupino...-
-No no Lupo,io chiedevo se potevi mandare uno di quei tuoi sette amici laboriosi e piccolini, o quel gatto tanto veloce, o...-
Ma il Lupo era già corso via, cestino al braccio e gambe in spalle.
-Oh...cielo...cos'ho combinato....coff coff ...me tapina, non ne faccio una giusta... cofff ... Aiuto che stanchezza, che mal di testa, non mi reggono più le gambe...Ecco, mi corichero' qui un momento a riposare e poi...yawn... però che letto comodo questo Lupo...-
.....
.....
-Toc toc-
-Chi è?-
- Sono la Nonna. Vieni subito fuori o entro io. Dove è finita Cappuccetto Rosso?! l'aspetto da ore e sicuramente tu....-
-Nonnina, sono io...coff coff.. Cappuccetto Rosso-
-Seee, con quella voce...chi credi di fregare? Non sono mica rimbambita sai?! Screanzato!-
Ed entra.
-Nonna...coooffff..coff... sono io non vedi?!-
-Con quegli occhiacci rossi? In confronto il cappuccio è rosa cipria.... Ora prendo un bel coltello e ...zac...-
-Luuupoooo aiutooo...coff coff....torna indietro....-
(continua.forse)

martedì 24 ottobre 2017

Quando il cielo

C'è sempre una ragione quando il cielo è così immensamente azzurro. Quando il sole è ferma carezza sulla testa, tepore di panna montata. 
C'è sempre una ragione, quando il cielo ci spennella d'oro, quando cosparge le pieghe del cuore di zucchero a velo. 
C'è sempre. 


domenica 10 settembre 2017

Corrono le nuvole  e le stagioni, corrono le ruote e i pensieri. Ma le stelle quelle no. Restano ferme nel buio, infallibili boe. E per fare buio- lo sai? -  basta che le ciglia si abbraccino.

martedì 22 agosto 2017

Riccioli di matita

Riccioli di matita temperata come le gonne a campana delle bambine d’estate. Abbandonate sulle sedie, sui cassettoni alti, sui pavimenti di maiolica delle case al mare, fra sandali e ciabatte, e un frusciante scalpicciare di piedi abbronzati.

Ho camminato, ho ballato, ho nuotato. Il vento ha riempito le tende, le lacrime gli occhi, semplicemente baci mi hanno chiuso la bocca. Mi lisciano le estati, mi asciugano.

Più corta, più sottile, appuntita dagli anni che passano, mi sento matita fina. Le parole come conchiglie, nella bassa marea.