Le avevano caldamente consigliato di fare ordine periodicamente nei cassetti: pareva fosse oltremodo benefico, per l'equilibrio, l'ordine e la pace interiore.
Si era detta infinite volte che probabilmente era davvero ora. Incalzata di volta in volta dalla necessità di darsi un tono o di far posto a nuove conoscenze, di ricevere degnamente certi ospiti di riguardo... insomma, quante volte ci aveva provato...

Eppure non riusciva proprio a liberarsene una volta per tutte. L'idea che il bagnasciuga e la penombra fossero cugini, per esempio, o che i pomodori mangiati appena colti avessero un legame di parentela con le lenzuola fresche di bucato in cui ci si infila col pigiama pulito.
No, non andava molto oltre. Chiudeva i cassetti e lasciava stare. L'importante è che se ne stessero quieti, che non osteggiassero il prender posto di altri e più sensati pensieri. Comprerò un mobile nuovo, si diceva. E prima di allontanarsi faceva loro 'ssth'.
Certe memorie, certe percezioni, certe consapevolezze sono ineliminabili, se non a prezzo della propria identità.
RispondiEliminaSaggio Pim! :-)
EliminaA volte la memoria c'incolla in mondi che non solo non esistono più ma non ci sono più amici tanto il tempo ci ha cambiati. È un'asticella in bilico su di uno spillo la capacità di non innamorarsene. È cosa difficile la gestione della memoria. A volte anche il resto....
EliminaUn abbraccio cara P.
Non innamorarsene ... non ripudiarli per partito preso.. hai proprio ragione, cara G.: un asticella in bilico su uno spillo!
Eliminaun bacio, a presto Prish