lunedì 16 marzo 2015

Certe volte è come se ci togliessero il coperchio

Certe volte è come se ci togliessero il coperchio. Evapora ad un tratto il ribollire e i pensieri corrono alti e liberi. Entra l'aria, si asciuga il pantano, quel sugo odoroso in cui ci siamo lasciati frollire. Si asciugano i giunti e circola il vento. Pulito. La pelle croccante di sole e di cielo.  
Certo aiuta, la fatica bella della salita, trovare il proprio ritmo, l'azzurro che chiama fra i pini, la neve, il profilo delle cime che chiamo per nome e la velocità bambina, così vicina a terra, di uno slittino. 
Ma non è tutto qui, e lo sappiamo. Chissà perchè non ce lo siamo tolti prima, quel coperchio. Forse era solo la paura di prendere freddo. 


6 commenti:

  1. Ripensandoci, sì, era poi soltanto quella. Una sciocca insensata paura di prender freddo.

    Buona settimana, cara Prish.
    Pim

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    1. Anche per te Pim? Quando sappiamo essere sciocchi, certe volte ;-)

      Buon scoperchiamento :-)
      Prish

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  2. finchè non la si tocca, non sappiamo quanto sia calda la neve!
    ti invidio :-)
    ml

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    1. ti auguro tanta neve calda e 'ariosa', caro ML ;-)

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  3. Togliere il coperchio!
    Dovrebbe essere per tutti un impegno quotidiano, ed è possibile farlo ovunque e con qualsiasi tempo.
    Certo però che in certi luoghi e momenti è più facile e naturale. Osservarli e "sentirli" lo fa diventare istintivo.
    Che tristezza però aver fatto fatica a riconoscerle ... quanta voglia!!!

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    1. La prossima volta insieme!!! E vedrai, loro ti riconosceranno sicuramente: chiedono sempre di te... ;-) un bacio

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