domenica 5 ottobre 2014

La prima domenica di ottobre

La prima domenica di ottobre, al parco, ci sono tutti. Quelli che soffrono il caldo e quelli che soffrono il freddo, quelli che corrono e quelli che camminano, quelli che pattinano e quelli che pedalano, perche non si suda più e non si scivola ancora. 
Ci sono le foglie verdi e quelle gialle, le signore sole con le amiche e i papà della domenica, quelli con la monovolume piena di caschetti e di rotelle e il terrore nascosto sotto ai tappetini, impolverato di noia. 
Ci sono quelle col cane pulce - e relativa faccia da pulce, e quelle col setter - e relativa coda da setter. 
Ci sono quelli che hanno iniziato la scuola nuova, perchè darsi appuntamento domenica pomeriggio al parco è un perfetto annusarsi da lontano, un serrare le fila con noncuranza, via via che le ore buche, inesorabilmente, si riducono.
Ci sono quelli che si baciano, naturalmente. Quelli che si baciano con lo struggimento senza trasporto dell'amore estivo che finisce e quelli che si baciano col fiato sospeso e lo stomaco annodato, l'amore ancora incartato con la stagnola come il panino nella cartella. 
Ci sono quelli che si sono appena alzati da tavola, due passi prima di rientrare, dopo i cappelletti e la punta al forno, e quelli che telefonano mentre spingono il passeggino, la moglie a casa che mette un po' a posto e la coscienza un po' più pulita. 
Questa domenica, al parco, c'era anche una bambina che faceva le bolle di sapone. Era un po' più grande di una bambina, ma di poco. Di così poco che non c'è un'altra parola per definirla. Aveva i jeans e la maglietta con le maniche lunghe e la coda da giovane setter. Stava in mezzo al vialetto, del tutto incurante dell'ingombro che procurava, e faceva le bolle di sapone. Lentamente. Non correva e non le agitava. Le soffiava fuori una alla volta e le scrutava fisse, concentrata. Io so sempre a colpo d'occhio cosa faranno da grandi i bambini che incontro, ma con questa proprio non riuscivo a decidermi. Scienziata o maga indovina? Poi lei mi ha visto, e senza cambiare espressione - e senza smettere di soffiare - mi ha strizzato l'occhio. Così ho deciso. 

6 commenti:

  1. L'attrice di teatro?
    La descrizione di quelli che si baciano e' toccante, ma tutto il brano ha questa piacevole aria da inizio ottobre.
    ml

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    1. La maga indovina, ma di quelle brave. Di quelle che fingono di guardare nella sfera di cristallo per guardarti meglio negli occhi. E, cosa essenziale, tu lo sai.
      Grazie, Anonimo ml, e buon ottobre!

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  2. Ma non è che ero io Prish ;)?!
    A quasi mezzo secolo di vita ancora faccio bolle di sapone. Le amo.
    Oh si mi guardano straniti assai ma un bel chissenefrega mi si dipinge sul viso incantato e divertito!

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    1. Ah ecco Irene! Eri tu!! Questo spiega tutto. :-)

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  3. Scienziata o maga indovina... l'importante è serbare in cuore il piacere di fare bolle di sapone. E di non perdere la gioia che provano i bambini nel guardarle incantati.

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    1. Credi Pim, questa era ben più che incantata...d'altro canto, era Irene... ;-)

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