lunedì 30 dicembre 2013

Attenti al gatto

Attenti al gatto, recita un cartello, buffo solo per finta, che ho scoperto grazie a una bambina che ha messo il coraggio nel cestino e si e' messa di buzzo buono a pedalare verso il bosco. Attenti al gatto, perché can che abbaia non morde, ma coi gatti non si sa. Perfino il lupo, perlomeno, perde il pelo, ma col gatto, se non l'hai nel sacco, meglio andarci piano. Piano piano, come con certe bici con le rotelle, che può anche capitare che ne manchi una. Quindi attenti, attenti al gatto, che in fondo in fondo abbiamo tutti grandi orecchie e un certo amore per il gruviera. Puo' anche suonare un jazz da far girar la testa - le rotelle- a tutti quanti (perche' tutti quanti, tutti quanti voglion fare jazz), ma se si chiama Silvestro non puoi sbagliare. Silvestro, proprio come certi santi sconsiderati. Mi è sembrato di vedere un gatto. Attenti

6 commenti:

  1. Dunque in questo periodo sono decisamente in vena di dietrologia.
    Il gatto come animale infido, sono d'accordo; e sono pure allergica al pelo....
    Ma però ho uno splendido gattone.....
    Cosa succederà dunque il 31 dicembre? Tanto andrà il gatto al lardo che ci lascerà lo zampino?
    I gatti graffiano è un dato certo...

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    1. Gattone....il lardo...si, per me ci lascia lo zampino!! Auguri... :-)

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  2. Oh Prish! Per il gatto, ancor più se si chiama Silvestro, il cartello non è buffo, hai ragione.
    Uhm, ma non è che mi sfugge qualcosa della "morale della favola"?!
    Dovrò rileggere con 'attenzione e concentrazione' ;)
    Comunque sereno 2014 Prish!

    (Ho due gattone...e una, Molly, è identica a gatto Silvestro).

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    1. Attenta, allora!! :-) auguri di cuore, Irene

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  3. "Noi siamo il gatto che è in noi. Siamo i gatti che non possono camminare da soli, e per noi c'è un posto soltanto".
    (W.S. Burroughs)

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