giovedì 16 dicembre 2010

Sedici dicembre


Eccola di nuovo, questa sensazione di non avere le parole, quelle gentili intermediarie che saltano come scimmie di ramo in ramo ma non riescono a raggiungere il luogo dove le radici affondano - prendendo in prestito le parole di Musil. Devo prenderle in prestito perchè oggi le mie parole sono rimaste aggrovigliate in un gomitolo di sentimenti, bianco come una barba amata, rosso come una sciarpa sorridente. E sento una mano, grande e calda come il camino davanti al quale sempre mi accoglie, che tiene stretto il mio gomitolo e lo dipana, ancora una volta, con dita sapienti, e il filo che ne trae parla di una serenità nuova e quieta, come una cripta antica, in un mattino d'inverno.

2 commenti:

  1. Le parole sono come le foglie, le parti dell'albero piantate nel cielo. Augh.

    Pasquale Misuraca

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