sabato 16 novembre 2013

Ben avvolta dal bosco ignoto

Ben avvolta  dal bosco ignoto attraversò il buio frusciante.
La pazienza, se c'era, era acquattata nel folto, come i cinghiali, d'altronde, nè orme di lupo venivano a galla, nel piccolo cerchio che illuminava, tremulo, i  suoi passi. Ma non fece in tempo a sentirsi confortata, che avvertì, forti e chiari, familiari fantasmi, ed altri, stranieri, sporgersi dalle foglie nere e sfiorarle il capo.
Si affrettò e giunse alla strada asfaltata, dove un alto muro di cinta saliva verso la rocca. La vastità del buio le si aprì davanti, così immensa che perfino la pazienza arrivò, intimorita, a strusciarsi sui suoi polpacci. Proseguirono insieme verso il paese, il passo svelto che risuonava sull'asfalto, le ombre oltre il ciglio. 
Le accolse una chiesa diroccata, col suo scampanare sinistro, una porta medioevale, una scalinata dagli alti gradini. E appena giunte nella piccola piazza ecco il bar, col suo bravo oste panciuto, e una sorpresa: la biblioteca. Due vetrate, bei tavoli circondati dagli scaffali carichi e le bibliotecarie sulla porta, senza occhiali e con le braccia cariche di libri, a finire le chiacchiere e a dirsi arrivederci. 
La pazienza la guardava, compiaciuta: hai visto in che bel posto ti ho portato? Avrebbe avuto quasi voglia di darle ragione, accarezzarla dietro alle orecchie e andarsi a bere un bicchiere di vino con le bibliotecarie. Ma non poteva gustarsi il sollievo, si doveva rientrare, la strada asfaltata di buon passo, nel vano tentativo di seminare le ombre,  e poi trovare il coraggio di rituffarsi nel bosco. 
Potrete facilmente immaginare la sua esitazione a rimettersi in cammino. E potrete facilmente immaginare il suo sgomento quando, la mattina dopo, alla luce del sole, si rivelò impossibile ritrovare la strada che aveva percorso, la chiesa diroccata e perfino la porta medioevale. Chiesero anche in giro, ma nessuno sembrava sapere di che cosa parlasse. Cercò con gli occhi la pazienza, ma, neanche a dirlo, anche lei era scomparsa.

8 commenti:

  1. Mi piace come stai trasformando in favola un tranquillo weekend fuori stagione in un paese di montagna.
    ml

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  2. C'è qualcosa dello spirito dei Grimm, qualcosa della Romantische Strasse... bello!

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  3. Qualcosa tra la fiaba e il sogno (magari a occhi aperti) che fa virtù dell'incanto...

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    1. Certi posti sembrano davvero incantati, soprattutto nella bruma di novembre ! Un abbraccio Prish

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  4. Anche a me sembrava un sogno, immaginavo che le bibliotecarie parlassero ceco o polacco, ma poi non so, mi pare ancora tutto confuso, come i risvegli.

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    1. Confuso senz'altro, eppur vero! Ciao Ba

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