C'è una cosa che non avevo messo in conto, nella stima
del prezzo da pagare per godere degli innegabili vantaggi del mondo e-books.
Avevo valutato le cose più ovvie: ad esempio la sensazione di povertà
sensoriale causata dal maneggiare sempre lo stesso oggetto, con la medesima
consistenza tattile e un odore sempre uguale. Cosi ovvio che avevo date per scontate sessioni esplorative in libreria, con il naso fra le pagine e i
polpastrelli all'erta. Avevo messo in preventivo anche la mancata
corrispondenza fra l'avanzare della storia, la progressiva familiarità coi
personaggi e lo spostamento di spessore dalla mano destra alla sinistra, così
come ero consapevole di quanto mi sarebbe mancata la differenza fra leggere un libro nuovo e rileggere un libro già letto, con le sue pieghe e le pagine che han preso
luce e quelle che son state più volte accarezzate. Sapevo che aprire un libro
intonso e ritrovareun vecchio libro sarebbe stato assurdamente la stessa cosa: anche se avessi letto la stessa
pagina centinaia di volte, per anni, si sarebbe aperta sempre allo stesso modo.
Lo sapevo.Ma una cosa che proprio non
avevo messo in conto é la sensazione di spaesamento che avrei provato una volta
finito il libro. Lo smarrimento che mi avrebbe causato non poter scrivere a
matita - leggero- il mio nome sulla prima pagina, pensando 'a chi potrà piacere?'.
Decidere a chi prestarlo. Tenerlo per qualche giorno sulla mensolina
dell'ingresso in attesa dell'occasione per consegnarlo alla persona prescelta.
Un e-book quando è finito è finito. Un click per spostarlo nella
cartella 'letti' e in un secondo é fatta. Come amici che partono senza saluti
perché tanto ad ogni momento puoi richiamarli sullo schermo con un click. Non
avevo idea che mi sarebbe mancato salutare i libri con un abbraccio e
sospingerli dolcemente verso il prossimo lettore.
La verità è che siamo cresciuti con la carta, in mezzo alla carta, al suo fruscio, al suo spiegazzarsi, al suo odore, a quell'ingiallirsi nel tempo. Dalla carta non ci separeremo mai. Saranno i nostri nipoti - o bisnipoti - a considerare l'e-book come parte della geografia domestica. (Anche se i libri, come i vecchi dischi, non li presto a nessuno...)
Hai proprio ragione! e poi io spero che la carta avrà un ruolo - anche se diverso da quello che ha per noi - anche per i nostri bisnipoti e per tutte le generazioni a venire. anche a te un abbraccio e buone vacacanze (p.s. la circolazione dei libri per me invece è la linfa di un ristretto circolo di amici lettori 'fidati': magari racconterò questa storia in un post!)
Ne ho uno, di questi libri con i fogli che non si spiegazzano mai, lo porto con me per le emergenze, ma non ho ancora avuto il coraggio di cominciare. A parte il rito dello sfogliare le pagine e di sentirne l odore, lo spessore che si riduce man mano che la storia scorre, i segni a matita e la possibilità di tenerlo sulle ginocchia e capezzalo come fosse un gatto. Dicevo, un altro rito per me fondamentale è quello di tenerli in giro per casa, quelli giusti nel momento giusto, per sfogliare e rileggere un passo, come amici ospiti per un pò. Insomma, non posso farcela, non adesso, non ancora. Ancora carta e libri vecchia maniera. Leggere un libro con una tazza di te a casa della mia vicina Prish.... Un abbraccio cara. PuntoG
sì, è vero tenerli in giro per casa è molto bello. come vicine che vengono a chiedere in prestito due uova e si fermano a chiacchierare un po' ;-) però credimi, infilare in valigia quei pochi grammi e sapere di poter contare su centinaia di libri per tutta la vacanza è un grandissimo plus. io mi ero ridotta, bilancia alla mano, a cercare il mglior compromesso pagine/peso/sicuro interesse per il libro ....
La verità è che siamo cresciuti con la carta, in mezzo alla carta, al suo fruscio, al suo spiegazzarsi, al suo odore, a quell'ingiallirsi nel tempo. Dalla carta non ci separeremo mai. Saranno i nostri nipoti - o bisnipoti - a considerare l'e-book come parte della geografia domestica.
RispondiElimina(Anche se i libri, come i vecchi dischi, non li presto a nessuno...)
Ciao Prish, un abbraccio estivo.
Pim
Hai proprio ragione! e poi io spero che la carta avrà un ruolo - anche se diverso da quello che ha per noi - anche per i nostri bisnipoti e per tutte le generazioni a venire.
RispondiEliminaanche a te un abbraccio e buone vacacanze
(p.s. la circolazione dei libri per me invece è la linfa di un ristretto circolo di amici lettori 'fidati': magari racconterò questa storia in un post!)
Ne ho uno, di questi libri con i fogli che non si spiegazzano mai, lo porto con me per le emergenze, ma non ho ancora avuto il coraggio di cominciare. A parte il rito dello sfogliare le pagine e di sentirne l odore, lo spessore che si riduce man mano che la storia scorre, i segni a matita e la possibilità di tenerlo sulle ginocchia e capezzalo come fosse un gatto. Dicevo, un altro rito per me fondamentale è quello di tenerli in giro per casa, quelli giusti nel momento giusto, per sfogliare e rileggere un passo, come amici ospiti per un pò.
EliminaInsomma, non posso farcela, non adesso, non ancora.
Ancora carta e libri vecchia maniera.
Leggere un libro con una tazza di te a casa della mia vicina Prish....
Un abbraccio cara.
PuntoG
sì, è vero tenerli in giro per casa è molto bello. come vicine che vengono a chiedere in prestito due uova e si fermano a chiacchierare un po' ;-)
Eliminaperò credimi, infilare in valigia quei pochi grammi e sapere di poter contare su centinaia di libri per tutta la vacanza è un grandissimo plus. io mi ero ridotta, bilancia alla mano, a cercare il mglior compromesso pagine/peso/sicuro interesse per il libro ....
ps: scusami, ho proprio esagerato, sono stata lunga, quasi un post. Mi sa che il tuo, di post, mi ha molto stimolata.
RispondiEliminaciao
lunga o corta, sempre benvenuta :-)
Elimina