sabato 4 settembre 2010

Il dottor Wadid

Il dottor Wadid arriva puntuale e ha una camicia azzurra ben stirata. Indossa un paio di occhiali dalla montatura dorata che, proprio come la serietà cortese con cui saluta e si presenta, sembrano scelti per dare autorevolezza a un volto altrimenti troppo giovane e pulito. Parla un inglese corretto, pronuncia lentamente le parole per assicurarsi di venire compreso e ascolta con attenzione. Raccomanda di bere molta acqua e scandisce: no milk, no eggs, no yoghurt. Si disinfetta le mani prima di toccare il termometro e nonostante cerchi di dare ai suoi movimenti una certa disinvoltura, il modo in cui le sue mani aprono e chiudono la valigetta tradisce una dignitosa fierezza per i suoi strumenti e per l'ordine in cui sono tenuti.


Il dottor Wadid fa bene il suo lavoro ed è sempre reperibile. Quando arriverà, il momento non lo coglierà impreparato: non avrà macchie sulla camicia, nè un tono svogliato o modi frettolosi, nella sua valigetta ci sarà ciò che serve, la sua diagnosi sarà accurata e la cura che prescriverà sarà impeccabile. Perciò il famoso primario europeo che sarà capitato in vacanza nel grande albergo in cui Wadid presta servizio 24 ore su 24, colto dalla gastroenterite del viaggiatore, rimarrà oltremodo colpito dalla professionalità con cui à stato curato da un giovane medico egiziano. E l'occasione di Wadid sarà lì, finalmente pronta per essere afferrata; basterà prendere per mano la moglie e i bambini e volare via. Dunque avanti il prossimo: no milk, no eggs, no yoghurt. E mi raccomando di bere molta acqua.

6 commenti:


  1. Il dottor Wadid non assomiglia al medico egiziano cui mi rivolsi la scorsa estate a Na'ama Bay (diarrea del viaggiatore o vendetta di Tutankhamon pure per me).  Parlava un inglese scalcagnato (persino un po' peggio del mio) e in quanto a francese stava a 0. Un paio di flebo (superflue) e qualche cpr di antibiotico (che avevo peraltro in valigia) mi costarono 350 euro. "Tanto è assicurato, no?", mi disse il furbo levantino. "Certo", risposi: "ma non sono fesso. Sono medico anch'io". Tiè.

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  2. La "rarità" del dr Wadid è ciò che mi ha spinto a scrivere di lui, in effetti!|
    Ciao dr.Pim, a presto :-)

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  3. Anch'io ho trovato un ottimo Dottor Wadid, a Na'aama Bay (ma come si scrive???).... erano le vacanze di Natale, e mio figlio in età d'asilo pensò bene di portarsi dietro la varicella.. Un po' di talco mentolato, antistaminico, tachipirina in caso di febbre e - purtroppo - niente sole.... eeeh.. che vacanza!!!

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  4. Agnees, che piacere ritrovarti!
    Certo che tuo figlio... la varicella a Na-ama Bay (l'ho scritto così tanto per provare un po' di alternative!) ... che sfortuna ... Spero che le vacanze estive siano andate un po' meglio!

    Un caro saluto, a presto
    Prish 

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  5. Nel Vicino Oriente tutti i medici si chiamano Wadid, come gli autisti dei pullman Salah e gli uomini che incontri per strada (tutti!) Mohammed...
    [IMMAGINE]

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  6. dici che sono nomi in codice????
    :-)

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