Cara Santa Lucia,
son qui che cerco di lucidare le mie scarpette, ma ogni volta che mi sembra di esserne venuta a capo mi cade l'occhio su un graffio, un segno, uno schizzo. Una ruga, una parola di traverso, la mia benedetta impazienza. E la pigrizia, non parliamone. Per quanto ci metta dell'olio di gomito, quest'anno mi pare proprio un'impresa impossibile. Ahhhh adesso ho capito! Oh Asino, inutile che tu scuota la testa in quel modo - lo so che stai pensando ' un genio, questa Prishilla' - ognuno ha i suoi tempi, io non so cosa farci se son lenta di comprendonio. Mica si può essere belli, simpatici e intelligenti, tutto insieme. Io son simpatica, ecco. Tu, Asino, invece sei... bellissimo!
Va bè, dicevamo: adesso l'ho capito, che lucidare 'ste scarpe è per davvero un'impresa impossibile. Perlomeno le mie. Se le hai infangate, le hai infangate, non passa tutto con un colpo di spugna. Però sfrega sfrega la magia si accende a lucciole, come dalla pietra focaia. Me la sento pian piano crepitare dentro, e si accende anche la voglia di esser più buona. Si Asino, non fare quella faccia scettica, lo so bene, purtroppo, che durerà quel che durerà, ma magari quest'anno... se Santa Lucia mi aiuta a tener la mano contro il vento ... Dai Asino, vieni anche tu a mangiar due biscotti, che la notte è lunga, fredda e buia. Io intanto sfrego ancora un po', che voglio un gran bel fuoco stavolta.


